I nostri consigli (non esaustivi) per trascorrere 48 ore e più a Venezia, da insider. Una guida che abbiamo creato per Italy Segreta.
La spesa al Mercato di Rialto, dove trovare le verdure e il pesce più freschi della laguna.
All’Arco, per una colazione in stile veneziano a base di cicchetti homemade.
Osservare i passanti da una panchina rossa di Campo Santa Margherita, meglio se in compagnia di un libro acquistato alla libreria indipendente Marco Polo.
La Guggenheim: perché Peggy è stata ed è tuttora icona della città, per il giardino metafisico, per l’affaccio sull’acqua forse più suggestivo di tutti i palazzi veneziani.
In zona Dorsoduro, tappa obbligatoria al Cantinone Schiavi per un giro di cicchetti, e a seguire un gianduiotto da Nico.
Punta della Dogana, per godersi l’imponente restauro a firma di Tadao Ando, le mostre sempre interessanti, e per contemplare il bacino di San Marco da un punto panoramico unico.
Una gita in barca con Classic Boats Venice per esplorare la laguna e la costellazione delle sue splendide isole, l’una diversa dall’altra per storia, identità, colori.
Cannaregio e le sue Fondamenta al calar della sera.
Vogare con Venice on Board al tramonto nell’ora dorata.
L’estate in bicicletta al Lido di Venezia fino ai Bagni Alberoni per un salto nel passato.
Un pranzo o una cena alla Corte Sconta: atmosfera contemporanea, sotto un pergolato, all’insegna di Corto Maltese. Risotto di gò, piatto povero della Laguna, raro e delizioso.
Alle Carampane: a San Polo, ristorante super popolare e autentico, come l’ospitalità del suo oste Francesco.
Al Quadrino: il mondo Alajmo formato bistrot e la vista più unica sulla Piazza.
Alle Zattere, l’Experimental Cocktail Club è il più frequentato dei bar veneziani, soprattutto nel dopo cena.
Non andare via senza: le autentiche babbucce furlane di Parutto, una foto vintage dell’Archivio Cameraphoto, un souvenir fortuniano di Venetia Studium, una cartolina della stamperia Veneziastampa, realizzata con disegni di artisti locali, il baccalà mantecato di Cibo.