Italia fine anni Cinquanta, l’esplosione creativa di Azimuth

domenica, 12 Ottobre, 2014 Permalink 0

Non ci si stacca dalla terra correndo o saltando; occorrono le ali.

 

Piero Manzoni

 

Continuità e nuovo, neoavanguardie, il progetto Azimut/h, galleria e rivista fondate a Milano da Enrico Castellani e Piero Manzoni nel 1959.

Alla Collezione Peggy Guggenheim, fino al 19 gennaio vale la pena scoprire quanto Azimuth fu il grande catalizzatore della cultura visiva e concettuale dell’epoca e un ponte ideale tra un mondo rivoluzionario, ironico e cruciale e l’assoluta contemporaneità.

La vicenda Azimuth durò quanto un lampo, pochi mesi dal settembre 1959 al luglio 1960, ma fu capace di esprimersi quale terremoto creativo, nel contesto degli anni del miracolo italiano. Intensissimo quanto fulmineo, capace di una sperimentazione radicale, Azimuth stimolò inoltre un vivace e interessante dialogo internazionale.

 

Nella mostra ogni opera è un rimando alla rivista, alla galleria, al gruppo e alla sua rete di contatti. Si scopre che fu pioniera del nascente gusto Neo-Dada americano, ancora guardato con diffidenza dalla critica consolidata.

Vi è una sezione dedicata ai maestri e ai compagni di strada: Lucio Fontana e Alberto Burri, gli americani Jasper Johns e Robert Rauschenberg, i più vicini, e sodali nell’azione, Yves Klein e Jean Tinguely. Segue una sala dedicata alle opere, originali e sorprendenti, di Manzoni e a una serie di rari lavori di Castellani. E ancora lavori, tra gli altri, di Agostino Bonalumi, Dadamaino, Gianni Colombo, Heinz Mack, Otto Piene e Günther Uecker. Non potevano mancare i lavori emblematici, divenuti autentiche icone della contemporaneità, come le Linee e la Merda d’artista di Manzoni. Interessante il progetto multimediale realizzato da Zenith.

 

A segnare la continuità con un progetto di portata internazionale, Azimuth si lega idealmente alla mostra ZERO: Countdown to Tomorrow, 1950s-60s, in contemporanea al Solomon R. Guggenheim Museum di New York.

#AzimuthVenice

 

 

Credits:

AZIMUT/H. Continuità e nuovo / AZIMUT/H. Continuity and newsness

Peggy Guggenheim Collection / 20.09.2014 / 19.01.2015

Ph. Matteo De Fina

 

F.B.

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