Tre tappe [Inside] Rialto

mercoledì, Gennaio 20, 2021 Permalink

Passeggiando sotto il Portico degli Oresei, vicinissimi al Ponte di Rialto, vi portiamo alla scoperta delle nostre attività locali preferite.

 

Tabinotabi presenta una collezione di vestiti sartoriali, confezionati a partire dalla lavorazione delle alghe e la creazione di un tessuto in fibra naturale. Dalla mente creativa di Alessandra prendono vita kimoni, vestiti e delicatissimi capi da notte dal design originale. Fra gli altri materiali, la fibra di bambù, banano e menta. Un prodotto di qualità eccellente, lontano dalle logiche della fast fashion, adatto alle pelli più sensibili o a chi non rinuncia alla piacevolezza di morbido tessuto.

 

A qualche metro di distanza completiamo il corredo con le comode “Furlane”, le babbucce firmate Piedaterre. Nate nel 1800 nelle campagne del Friuli, spopolano presto fra i gondolieri che trovano nella suola morbida e antiscivolo la scarpa perfetta per non rovinare la vernice dell’imbarcazione e mantenere l’equilibrio durante la voga. Create dalle donne recuperando materiali di scarto -come gli stralci delle gonne lunghe ormai usurate-, le Furlane arricchiscono il proprio stile e allargano gli orizzonti a Venezia. Con un tocco innovativo, Renato ed Alessandra hanno creato una varietà di modelli e pensato accostamenti cromatici estroversi senza mai rinunciare all’eredità di una storica tradizione.

 

Attraversato il ponte, tappa culinaria da Sepa per rinfrescarsi con una selezione di vini e birre locali e non farsi mancare il gusto di un autentico cicchetto in stile veneziano. Fra sarde in saor, seppie con la polenta e polpette vegetariane ce n’è per tutti i gusti!

 

F.M.

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